L'ambiente dove noi viviamo è condizionato da mutazioni naturali (freddo, caldo,pioggia,frane,neve,rerremoti) e altre alterazioni causate da noi stessi (radiazioni elettromagnetiche,gas di scarico .........)l'impatto dell’uomo sull’ambiente è sempre più evidente e diffuso.
Quasi il 40% della superficie terrestre è ormai adibito ad agricoltura e a pascolo permanente, e metà delle foreste tropicali sono state distrutte o danneggiate. Interi ecosistemi di acqua dolce e salata sono stati profondamente degradati da scarichi chimici, dallo scarico di liquami e da perdite di petrolio.
Lo strato di ozono ha subito danni consistenti, e le emissioni di anidride carbonica causano smog e piogge acide e contribuiscono al riscaldamento globale e al cambiamento climatico; e si calcola che ogni ora tre insostituibili specie animali e vegetali si estinguano.
Il 45% del nostro territorio è soggetto al rischio di frane ed alluvioni, ed il 40% delle fasce costiere rischia il crollo delle cavità sotterranee, nonché l’indebolimento e l’instabilità del sottosuolo a causa delle variazioni dei flussi e dei livelli delle falde acquifere.
Se la stabilità di un edificio è dovuta per metà alla sua bontà strutturale, per la restante metà essa dipende dalle condizioni geoambientali del luogo scelto per la costruzione, e queste ultime sono di non facile qualificazione e soggette ad imprevedibili variazioni nel tempo.
Ecco perché il Consiglio Nazionale dei Geologi si è pronunciato ed ha affermato la necessità di valutare, registrare e periodicamente monitorare le condizioni e variazioni fisiche ed ambientali del suolo e sottosuolo intorno ai fabbricati.
Ma intanto, che cosa si può fare per verificare la sicurezza dell’abitazione in cui si vive e per accertarsi dello stato di salute dell’edificio in cui si abita?
La prima e insostituibile garanzia di sicurezza è costituita dalla rispondenza accertata dell’abitazione, dello stabile e degli impianti presenti alle norme vigenti (il che esclude automaticamente le costruzioni abusive, cioè fuori dalle regole).
C’è una serie di certificati che l’inquilino o il condomino può chiedere all’amministratore o al proprietario dell’immobile: il certificato di abitabilità ed agibilità (rilasciato dal comune ma poi più aggiornato); la dichiarazione di conformità dei vari impianti (elettrico e gas); il libretto di centrale degli impianti di riscaldamento centralizzati e delle caldaie autonome; la certificazione degli ascensori e dei sistemi antincendio.
Nella zona e nella casa dove noi viviamo ci sono rischi? (terremoti, inondazioni, frane altri rischi)
Se siete preoccupati per la vostra incolumità e quella dell'abitazione.
Conoscere il piano di protezione civile del Comune in cui si abita e si lavora
Interpellare un geologo qualificato.
Il geologo vi può sottoporre uno studio della pericolosità sismica a livello locale, a vari livelli, generale e dettagliato; lo studio può comprendere:
-Descrizione della tettonica locale e delle faglie attive sulla base della letteratura tecnica e di rilievi sul terreno
-Serie storica dei terremoti
-Rischio di frana, crollo, rotolamento massi, liquefazione, cedimenti eccessivi, in seguito al sisma
-Vulnerabilità dell'edificio basata su checklist (vari aspetti dal terreno alla struttura)
-studio, a vari livelli, dell'amplificazione dell'intensità del sisma dovuta al terreno e ad altri fattori
-studio della frequenza di risonanza del suolo e dell'edificio (che amplificherebbero le oscillazioni dell'edificio)
Interpellare un tecnico delle costruzioni qualificato che, sulla base dello studio del geologo, sia in grado di suggerire se procedere ad interventi di adeguamento e impartire consigli su tutto quanto sia inerente al comportamento della struttura in condizioni dinamiche
Condizioni penalizzanti dal punto di vista strutturale possono essere le seguenti in ordine di importanza:
-Vecchi edifici in muratura
-Costruzioni o modifiche abusive
-Edifici in muratura adeguati prima del 1996
-Edifici in muratura e in cemento armato realizzati prima degli anni '80
-Edifici in muratura e in cemento armato realizzati prima del 1996
I suddetti studi hanno un costo variabile secondo il dettaglio e l'approfondimento richiesti.
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RESPIRIAMO SMOG
Il problema della scarsa qualità dell'aria urbana è causato da un coktail di sostanze inquinanti le cui conseguenze sull'organismo umano si moltiplicano.
Nelle nostre città ormai è un allarme ricorrente: vere e proprie epidemie di forme allergiche e di problemi respiratori (fino alla polmonite) scatenate, soprattutto nei bambini, dalla eccessiva concentrazione di polveri sottili nell’aria.
non si tratta di allarmi esagerati perché in effetti l’inquinamento, e in particolar modo quello da polveri sottili, produce notevoli danni alla salute dei più piccoli
“Le polveri sottili sono talmente piccole che si infilano nelle vie respiratorie minime, come i bronchi e i bronchioli, cioè quelle che hanno la funzione di assicurare all’organismo lo scambio respiratorio .
Che cosa possono fare i genitori che vivono in città per limitare i danni? "Durante le giornate più critiche - è meglio tenere a casa i bambini piccoli. Tra l'altro, nei passeggini o nelle carrozzine, respirano peggio degli adulti perché le polveri sottili stanno più vicine al terreno”.